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mercoledì, 05 marzo 2008

milano a pedali e trans con carrozzina

e milano ti stupisce di nuovo.
in bene? in male?
incognita. fatto sta, che per la giuoia dei lettori, arrivano due nuove avventure della vostra piccola troia provinciale e sguaiata alle prese con la city e i suoi divertentissimi (ma vedrai) abitanti.

AVVENTURA NUMERO UNO: GNUBBY IN BICICLETTA SULLA CIRCONVALLAZIONE TRAGITTO LORETO BOVISA

stanotte ho fatto uno di quei sogni che ti colpiscono tanto, quelli capaci di pilotarti il mood per una giornata intera, quelli che te li rivedi davanti agli occhi tutto il giorno.
ogni tanto mi capita di sognare l'ei fu unico felinoide Amore della mia vita, nonostante siano passati tanti anni e tanti cazzi (ma vedrai), e quando avviene ci penso sempre un pò su con un velo di malinconia.
ma a noi cimportaunasega, era solo una premessa per far capire che mi son svegliata un pò così e con il bisogno di darmi un tono. così, approfittando del bel tempo deducibile scavalcando il sostrato di cappa grigia micidiale che ricopre il territorio meneghino, mi sale alla memoria che grazie a jackie abbiamo un quadriripartito possesso di velocipede, e decido che è venuto finalmente il momento di tentare l'impresa: andare all'università in bici.
orrido scoprire di come milano abbia un codice ciclistico tutto particolare.
si, è vero, io sono una gosta© bella e buona, sono cresciuta in una wonderland dove la bicicletta regna sovrana e dove una strada a due corsie è il massimo della civiltà, dove pedoni, motorini, hummer e trattori  vanno tutti a due sullo stesso selciato, ma milano a pedali è un inferno madornale.
piste ciclabili. non ne avevo mai avallato l'esistenza. a pisa ci sono ma sono inutili perchè marciapiede, carreggiata, tratturo o superstrada hanno più o meno tutte la stessa valenza e lo stesso coefficiente di pericolo, e fondamentalmente non sono tanto più che parcheggi illegali aggiuntivi per caare la macchina al sabato sera di cui sono tra le prime fruitrici territoriali quando mi reco in patria.
qui è tutto diverso. o pista ciclabile o morte. inutile dire che ovviamente la risposta è morte, dato che le piste ciclabili sono solo infimi sputi risata di 5 metri ciascuno posti totalmente a caso in buchi del tutto aribitrari della città tipo angolini assolutamente dimenticati dall'umanità, frattaglie avanzate da fumosi piani urbanistici senza una minima logica di percorso e continuità messi giusto per poter dare all'amministrazione comunale l'opportunità di dimostrare che anche loro tengono alla salute, al verde, ai fiorellini e alla tonificazione della nostra pelle a buccia d'arancia.
sta di fatto che sfuorare da tali ritagli genera reazioni di malcontento da parte delle elites di utenti cui le strade appartengono.

marciapiede:
- i vecchi si impauriscono, si fermano, si appiattiscono contro i muri per paura di essere arrotati, guardano male e talvolta imprecano anche per averli fatti fermare, anche se il marciapiede è largo 14 metri e ci passava pure casa mia con le ruote.
- alcuni passanti guardano con aria sospettosa/divertita, non si capisce se perchè sentono la loro viabilità minacciata o semplicemente presi da pena nei confronti dell'incerto destino di chi affronti a due ruote il caos cittadini.
- gli extracomunitari fischiano e commentano con sconcerie di ogni sorta come sempre, sia tu a piedi, in bici, in calesse o sullo space shuttle.

strada:
- TUTTI suonano perchè gli stai tra i coglioni
- chi non suona è perchè non ti ha visto. in tal caso ti rasenta con noncuranza e ti stira la giacchetta con i retrovisori
- gli extracomunitari in furgone, razza ancora più incallita di quelli a piedi, fischiano e commentano con sconcerie di ogni sorta come sempre, sia tu a piedi, in bici, in calesse o sullo space shuttle.

e così, a pezzi e bocconi raggiungo l'università, riportando le seguenti ferite in battaglia:
- trucco sfatto dalla lacrimazione
- 20 anni di vita in meno causa smog
- frangia dimentica della sua forza gravitazionale appuntita in verticale sulla testa a mò di cresta

triste. perchè poi ti vengono a sparare balle con i discorsi sul traffico e le polveri sottili e a dirti di muovere il culo invece che prendere l'auto anche per scendere a buttare la spazzatura.
e viene da chiedersi: bici? davvero? chi vi ha sponsorizzato, una ditta di cremazioni? o l'agenzia di scommesse per stilare percentuali tra morti arrotati, morti di tumore, morti sventrati da vecchietti stufi?

meditate.

e passiamo poscia all'

AVVENTURA NUMERO DUE: TRANS CON CARROZZINA

sarò breve perchè ho il giradito e devo andare a fare la lavatrice:
mentre tornavo a casa ho visto un transessuale brasiliano con amico/a che portavasi appresso carrozzina con biNbo in fasce.
e qui non commento, perchè sono libertina, sono paritaria, sono per la completa libertà sessuale, ma non riesco a capire dove nel mio pensiero stia il confine tra meraviglioso abbattimento delle barriere sociali e macabra aberrazione.

meditate.

la messa è finita, andate in pace, io vado a fare la lavatrice e mi ascolto i sex gang children.

sex gang children - arms of cicero


Elucubrazione da scimmietta di Gnubby fissata nel maggico mondo di sailor metal alle ore 17:39 per la rubrica gnubbate. Eccone gli improbabili commenti che trovi a questo link

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venerdì, 15 febbraio 2008

i kiss a verona. ehsi.

non avevo fatto in tempo a dire poison che mò m'arrivano pure i kiss.

inutile dire che ho già il bigliettone in tasca e i mascheroni me li vedo dalle prime file.
il più grande show di ogni tempo, dicono alcuni. staremo a vedere. è uno di quei passi della vita del rocker che non si possono non fare. poi l'idea dell'arena di Verona mi suggestiona, spero solo che non crolli la struttura sotto i tuoni ed i fulmini della più grande creazione commerciale rock del pianeta.

adesso che ho comprato il biglietto si che la mia miseria è pari a quella di un bambino del burundi, ma pazienza. tanto ora come ora sono così malata e in hungover che mi manca pure la forza per spendere dei soldi. l'influenza e la relativa inattività mi hanno fatto venire uno spleen non indifferente. ma stamani ho ritrovato me stessa e sono pure andata a correre. adesso non mi funziona di nuovo il naso ma pazienza, in casa non resisto più, esco.

che post inutile.

però vedrò i kiss.

i kiss.

I KISS.

I KISS!

 


Elucubrazione da scimmietta di Gnubby fissata nel maggico mondo di sailor metal alle ore 14:38 per la rubrica gnubbate. Eccone gli improbabili commenti (1) che trovi a questo link

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giovedì, 07 febbraio 2008

rilassatezza

volevo mandare il vaffanculo più feng shui della storia a tutto e tutti quelli che mi hanno demoralizzato fino alla fine del 2007.

e alla mia scemenza nel patrocinarli. che fortunatamente, sta scemando (la scemenza che scema...che artificio letterario pretenzioso!).

e allora: vaffanculo all'insofferenza, che è quanto di più inutile alla vita. vaffanculo ai nervosismi inutili da sentimenti nostalgici, vaffanculo al campanilismo forzato: nulla slega dalle proprie origini e nulla ne distrugge la meraviglia, non c'è bisogno di piangere quello che fu per continuare a sentirsi degni di averlo trascorso. e non c'è alcuna necessità di doversi spezzettare la vita tra una contea ed un'altra per godersele tutte appieno, anzi: forse un pò più di linearità tra un intervallo geografico e l'altro sono il segreto per non sgretolarsi l'identità. e compiacersi di fare parte di entrambe.
vaffanculo alla posa estetica davanti all'encefalogramma piatto, e ancor più vaffanculo a chi la deride con spocchia: un sapiente mix di una vita ordinaria mai ordinaria e di una rottura degli schemi totale a cadenza periodica è il vero rock'n'roll, ragazzi. e se non lo è, giochiamo a chi gliene frega di meno. tenetevi pure i vostri lavori in fabbrica e le vostre serate passate su internet a mostrare le tette rifatte intervallati da sbornie che levano di sentimento. e tenetevi anche, voialtri, i commenti snob sull'esteriorismo paralizzante.

godo nel sentirmi profondamente eterogenea, godo nel sentirmi tutto e nell'essere carne all'occorrenza, e pesce all'altra, ma mai banderuola. nell'essere una cucina in cui nessuna ricetta è vietata ma niente si mangia per far piacere al cuoco anche se fa piangere lo stomaco.

vaffanculo alle persone piccole. vaffanculo ai piagnoni sterilizzati dall'inutilità. vaffanculo alle persone FERME. mai più e mai poi attrazioni da sbronza, quelle che alla luce del sole e senza tripli whisky e woofer di sfondamento diventano un guardarsi nelle palle degli occhi catatonico, frustrante e nondimeno noioso.

vaffanculo alla nicchia, vaffanculo al sempre-il-solito che ti fa sentire a casa. che se lo prendano le persone che non si sanno adattare. la mamma che ti scodella la pappa a pranzo e a cena è la cosa più bella del mondo, cristo, si. ma non dopo i 18 anni, cari i miei bamboccioni con la bottiglia di beck's tatuata nelle grinfie. che fra poco chiedete la pensione ed il massimo che vi ha dato la vita è la macchina nuova anzichè di seconda mano.

vaffanculo l'outfit e vaffanculo la deconcentrazione. perchè anche stamattina, in università ci sono andata a piedi. mi sono respirata tutte le polveri sottili della circonvallazione e mi sono data fuoco a questa dannatissima caviglia in guerra, ma ho visto facce attraverso le finestre e i progressi dei lavori in corso a quella tenuta abbandonata accanto al palabingo, cazzo. e quando sono arrivata, il caffè al sole non era una perdita di tempo ma era puro relax, la solitudine e la musica nelle orecchie godimento individualista, la storia della pubblicità su un asettico libro da scuole medie spunto di riflessione.

la vita si gode a mangiare in quattro e rimanere a tavola a parlare di decadenza socioculturale e disgrazie sessuali per la mezzora successiva, a farsi venire i calli sui piedi per i cementi delle città, a passare le notti insonni per guadagnarsi un acquisto che possa essere al massimo un paio di auricolari nuovi o i tacchi nuovi agli stivali, per rovinarli di nuovo su questi infiniti tratturi metropolitani. che non finiscono mai, davvero, che portano sempre a posti nuovi.

se si hanno le palle di raggiungerli.

A PROPOSITO: se i poison vengono davvero allo sweden, non ci saranno esami, non ci saranno problemi di soldi, non ci saranno tempeste nordiche e non ci saranno uomini improbabili a fermarmi. NO.

NON MORIRO' FELICE SE ALMENO UNA VOLTA NELLA VITA NON AVRO' BRETT MICHAELS A MASSIMO 4 METRI DI DISTANZA CHE GRIDA CC PICK UP THE GUITAR AND TALK TO ME (YEAH)

anzi, giurerei di voler morire mentre cc fa l'assolo in prima fila spiattellata contro quella transenna se non fosse che adesso che la prospettiva di realizzazione del mio sogno è così vicina mi sento ancora troppo giovane per rimanerci, e devo ancora realizzare un bel pò di cose quasi più interessanti dei poison prima di farlo. in ogni caso voglio tantissimi lividi e contusioni, qualora questo concerto s'abbia da fare davvero.

rock on, disaster.


Elucubrazione da scimmietta di Gnubby fissata nel maggico mondo di sailor metal alle ore 13:35 per la rubrica gnubbate. Eccone gli improbabili commenti (2) che trovi a questo link

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giovedì, 17 gennaio 2008

culi-in-aria - profiteroles al bayleis

ed eccomi sopraggiungere con la nuova, agognatissima rubrica (che non ho aggiunto a livello organizzativo nel blog perchè non mi ricordo come si fa ma stiamo lavorando per voi), la rubrica delle sperimentazioni culinarie della gnubba.
e per aprirla in gran bellezza, forte della mia ormai consolidata potenza in cucina ed in inventiva ingegneristica nel campo del design ai fornelli (leggasi SCAZZO TOTALE DELLE RICETTE), vi propongo un dolce.
un dolce che, a dire il vero, ho ideato in concomitanza con la mia prode compagna vyareggna diletta e in cui ha avuto man forte (soprattutto nello sleccucchiare i fondi dei tegami) anche la mia coinquilina/sorella/amica/madre e all'occorrenza anche cane IVY, preparato a tre mani con tanto amore per il compleanno di un tale ALDURO, comune (?) amico, amante, cantante dei bigguns e neoventottenne che non li dimostra per niente (auguri!!).
è una rycettina facile facile per sperimentare il successo della rubrica. è un semplice profiteroles con la variante crema-al-bayleis, ideato per connubiare la passione del suddetto festeggiato per tale dolce e tale liquore.
andiamo con il procedimento.

INGREDYENTY:
- un sacchettino di bignolini rigorosamente comprato al supermercato (non che io non sia capace di creare dei bignolini, ma faceva fatica)
- due tronchi di cioccolato fondente a quadroni (perchè vuoi proprio quello della nestlè?? perchè è in offerta, rapa!)
- una boccia di bayleis non necessariamente piena alla quale attingere in dosi totalmente casuali (è troppo densa! aggiungici altro bayleis)
- due wovi
- un pajo di pugnetti di farina (metterei la farina anche nel tè)
- un cartone di latte non completamente vuoto
- un par di kukkiayni di zucchero
- mi pare un manchi aNtro, in caso li riaggiungo dopo.

PREPARAZIONE DELLA CREMA
si aprì un lungo e gravoso dibattito.
io dicevo farina e diletta diceva uovo. io sostenevo che pucciare del bayleis nella normale crema pasticcera non fosse abbastanza, diletta replicava che la farina ammazza il sapore, io controbattevo che ci voleva la fecola, diletta riproponeva l'uovo insistentemente, io esuberavo con nomi di altri cibi a caso (panna, vaniglina) pur di non dargliela vinta, e così si andò avanti per una buona mezzora.
dopodichè, al fatidico momento della spesa, si optò per un compromesso, per cui: due rossi d'uovo e spolveri di farina a caso. e panna, si, panna, che dimenticai.

INGREDIENTI AGGIUNTIVI:
- panna da montare.

così si misero gli uovi into a tegame a fuoco lento, annaffiati con il bayleis, con un buon mezzo cartone di panna e un cucchiaino di zucchero. la farina, come in ogni mia ricetta cremosa, ricorreva casualmente al momento in cui il composto ci sembrava troppo liquido, senza esagerare che effettivamente ammazza il sapore (in caso commettiate la cazzata, potete sempre rimedicchiare con un pò di zucchero in più che fa riemergere il sapore, credo).
occhio ai grumi.
raggiunta una pappetta liquidosa, sbattere in da fridge finchè non Diaccia.

PREPARAZIONE DELLA CIOCCO-RICOPERTURA
mettete abbagnomaria (che termine da nonna!!) i quadroni di cioccolato spezzettati con una mezza nocina di burro giusto per farlo un pò più grasso e non farlo attaccare.
giusto!

INGREDIENTI AGGIUNTIVI:
- una mezza nocina di burro giusto per farlo un pò più grasso e non farlo attaccare

scioltosi abbestia tutto, aggiungete una tazzuliella 'e latte e un pelino di zucchero a piacere a seconda di quanto amaro avete preso il cioccolato.

cit. da ivy e la sua plateale ignoranza culinaria: MA A ME IL FONDENTE NON MI PIACE, MI PIACE AL LATTE (senza compiere il glorioso sillogismo per cui cioccolato + latte = cioccolato al latte).

in pratica avete già fatto, l'unica cosa di cui vi farei preoccupare è la consistenza: con troppo poco latte quando raffredda torna duro e avete fatto una cosa inutile nonchè poco sana per i vs.denti. con troppo latte rimane squaquero e non cremizza sul profiteroles.
fateci attenzione, ecco. noi, per assicurarci la riuscita, lo abbiamo lasciato un quartino d'ora in frigo per saggiarne la riuscita a solidificazione avvenuta, per poi eventualmente rimetterlo sul fuoco con giunta di latte qualora troppo duro (fortuna volle che ci andebbe bene).



ed ecco adesso, siori e siore, il difficile della questione.
risfoderata la crema da mettere all'interno, io e la ivy ci si pose il periglioso problema di come infilarla dei bignolini forati a diametri infimi con cura certosina dalla diletta precendentemente, prima di dileguarsi preferendo la cura del corpo all'ultimazione del dolce.
fallito miseramente un tentativo nonna docet di generare dal niente un sacco a poche sbeccando un sacchetto del supermercato e inserendovi dentro la cremaglia, si decise che i bignolini potevano tutto sommato essere anche vilmente squartati ed empiti con la crema tramite meno macchinoso cucchiaino per poi ricomporne i due pezzi incremati a mò di hamburger del mcdonalds.
e così fu, e mentre si riempivano se ne faceba un primo strato lasciando da parte quelli da impilare successivamente.

GUARNIZIONE



e fu così che iniziammo, tra una ditata molesta nel pentolo e l'altra, a provare immenso godimento nel vedere il flusso di cioccolato che colava sul primo strato di bignolini ripieni, intercapendo con cura gli interstizi creando morene  di  crema da scucchiaiare al momento del consumo.
 finito un primo strato, apponemmo quello superiore a mò di mattoncini lego e ripetemmo l'orgasmica colata, fino a ricoprire perfettamente ogni intercapedine ancora giallina di bignè.

a questo punto giunti non rimaneva che porre il tutto in frigo e aspettare il momento del giudizio, che arrivò intorno alle sei del mattino del giorno dopo: stremati dalla solita perdita d'orientamento in tangenziale al ritorno del concerto dei bigguns a brescia, lo si gustò noi tre in compagnia del festeggiato alduro e del compagno di - è proprio il caso di dirlo - merende SIMMINASTYWILD, i quali onorarono con diversi complimenti in dialetto veneto la nostra creazione servita in esclusiva terrina in polimero (O PRASTI'A, A SECONDA DEI CASI).



ecco una testimonianza della felicità del sebastian bach dei poveri (visibilmente provato dal concerto, ma tanto non dovete guardare la sua faccia bensì la nostra creazione) mentre si stupisce davanti al nostro amorevole regalo di compleanno con tanto di bigliettino di auguri in dotazione.

p.s.: se state per redarguirmi sul fatto che dopo le parentesi ci vuole sempre un segno d'interpunzione, sappiate che lo so perfettamente e che il mio è tutto artefizio letterario.


Elucubrazione da scimmietta di Gnubby fissata nel maggico mondo di sailor metal alle ore 01:44 per la rubrica gnubbate. Eccone gli improbabili commenti che trovi a questo link

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lunedì, 14 gennaio 2008

sono felice - anche se senza soldi. nuove proposte per questo blog.

special announcement: il discorso che segue sarà assolutamente smielato e improntato di entità che potrebberò sembrare vagamente sentimentalism-comunism-ipocriteggianti (per quanto riguarda il non-attaccamento ai soldi di cui vi andrò a parlare). sappiate comunque che sto parlando con il cuore e che ciò che sto per scrivere, che ci crediate o no, è quanto di più spontaneo possa dire.

SONO CONTENTA.  e già qui, i conti non tornano (nevvero, ascoltatori assidui delle mie lamentele sull'obrobrio della vita?).

perchè sono contenta? che tipo di contentezza è? analizziamola.
è quella contentezza che dura un paio di settimane. ma prometto che farò di tutto, a sto giro, per farla durare di più.
fino a qualche giorno fa ero nel baratro più totale. faceva tutto schifo per i soliti motivi: insoddisfazione, sensazione di incompletezza, disorganizzazione, mancanza di concentrazione, mancanza di soldi, mancanza di amici, mancanza di cazzo. ed è tutta colpa di pisamerda©, mio più grande amore tanto quanto mia più grande rovina (non approfondiamo i perchè ed i percome di entrambe le cose, che sono solo noje ci cui non frega niente a nessuno).
il ritorno a milano è stato disastrosamente segnato dalla disperazione professionale, disastrosamente segnata dalla mancanza di concentrazione e voglia di fare, disastrosamente segnate dalle seghe mentali® derivanti dalla passione pisana (la terribile triade di valori vitali quali famigliaamiciuominidelcazzo). ma piano piano, condita da quella cosa che psicologi e amici che non ne possono più di vederti depressa chiamano 'toccare il baratro per risollevarsi', la catarsi ha iniziato ad imperversare nella mia vita. la ribellione all'impeto dei sentimenti negativi ha introdotto la sterilità emotiva nella mia vita e mi ha suggerito all'orecchio che impegnarsi per avere soddisfazioni concrete leva di culo dal cervello le pyppe e da anche risultati concreti. in sostanza va tutto di merda come prima a parte che ho lavorato tanto e ho visto i frutti, che sono quanto mi basta per avere un'abbozzo di senso di adeguatezza a questo mondo, e forte della sensazione di appagamento datami da questo sono riuscita a perseverare anche in altri campi importanti come la cura del corpo, della casa, degli interessi e della mia frustrante sessualità. il tutto è stato condito da un fine settimana in cui sono riuscita in un intento che mai avrei pensato di poter realizzare, cioè il NON BERE, che per questo motivo non è stato per nulla deprimente ma anzi molto interessante in quanto forte della mia sobrietà sono anche riuscita a conquistare una meravigliosa dose di uzzello disinteressato che è quanto di più rilassante e lenitivo si possa desiderare.
morale della favola adesso sono molto più attiva e certa di POTERCELA FARE.
il bello è che in tutto questo, per una serie di svariati schifi del mondo del consumo, ho preso coscienza del fatto di avere il conto in banca totalmente in rosso e di non avere mezzi di sostentamente per chissà quanto tempo (oltre che un buco in negativo da risarcire di ottocento euri), e sapete qual'è la figata in tutto questo? che NON ME NE FREGA ASSOLUTAMENTE NIENTE!!! perchè la mia tenacia del momento mi ha portato ad attivarmi anzichè piangere le mie disgrazie come avrei fatto fino alla settimana scorsa e ho già la soluzione più o meno pronta a questo problema, anche se mi si prospetta un periodo di morigeratezza in quanto a scialaquamenti vari.
non vi fa piacere vedermi così contenta? non ve ne frega proprio una dannata seganulla, vero?
lo so, miei piccoli lettori, ed è proprio per questo che taglierò nettamente questo inutilissimo discorso per farvi presente che anche nel mio blog TIRA ARIA DI NOVITA': EBBENE, forte della mia ormai consolidata potenza nel campo, ho deciso che ci sarà una NUOVA RUBRICA, in cui si parlerà del piacere che soppianta tutto dal vile denaro al sesso, dalla famiglia alla carriera, dal sonno alla catarsi della musica: IL CIBO, siori e siore.
si, ho intenzione di aprire una rubrica culinaria.
in cui, viste con la mia personale concezione di racconto e descrizione, saranno citate anche con supporto fotografico le favolose ricette che propino periodicamente ad amici, parenti ed avventori di qualsiasi natura. no, non inizierò adesso: prima voglio un pò di tifo da parte dei lettori. fomentatemi ed avrete da me questo fantastico, ulteriore regalo.
nel frattempo vi mollo un pò di spam gratuito, tanto per troncare il discorso di nuovo come solo io so fare.

anzitutto:

SABATO 19 GENNAIO RATTLESNAKE + MARKONEE + SOUL DOCTOR @ SIDDARTHA (prato): a seguire DJ SET BY GNUBBY (cioè ME, cari miei!!!) & KATE - VIETATO MANCARE!!!!

ed inoltre, permettetemi di segnalare un gruppo storico del panorama psicologicamente leso della musica elettronica italiana per vostro gradimento: www.myspace.com/sfiziosaseratadanzante
ivi figura, trallaltro e guarda caso, uno che per sfortuna (se sua o mia non è dato sapere) fa parte del circuito di miei amici/colleghi del bovisa rock club che ha la giornaliera pretesa di volerci affermare come designers, ergo non voglio sentire scuse e fiondatevi subito a gustarne le note. potrà sembrare strano ma non vivo più senza ascoltare almeno 10 volte al giorno in loop DANZAL, soprattutto quando quoto e renderizzo tostapani (nevvero, arwants?).
detto questo vi bacio con la lingua e vi auguro buon ascolto.


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lunedì, 31 dicembre 2007

capodanno è un giorno come un altro. ma non quest'anno.

okkei, che capodanno non conta un cazzo è appurato e consolidato nei nostri piccoli, laici cuori astemi di festività. ricordo con giuoia i miei ultimi capodanni: due anni fa ero all'aperto e ricordo solo di aver rischiato l'ibernazione. l'anno scorso è finito alle due perchè annebbiata dai fumi dell'alcool mi sono fatta prendere un pò troppo da una banale lite con il mio allora fidanzato e mi sono dovuta autocensurare quantoprima dopo essermi resa conto di aver messo in scena una piazzata coi controcazzi commentata da tutti gli invitati (che, quantomeno, non erano tantissimi...). chi c'era ricorda ancora ridendo sotto i baffi.
i capodanni (o capidanno??) ancor più vecchi non li ricordo nemmeno tanto che son stati inutili & tristy, e mi ero ormai rassegnata al fatto che il dover festeggiare per forza imposto dalla festività generasse in me una sorta di depressione intrinseca che mi tarpava le ali.
E INVECE... forte dell'ormai invincibile duo organizzativo che modestamente compongo insieme al mio genio del male personale ribechini caterina, per una volta sono riuscita NON SOLO a trovare qualcosa di veramente figo da fare da capodanno, MA ANCHE a potermi vantare di averlo creato io di persona, raggiungendo un successo che nemmanco avrei sognato di poter conseguire e che spero si dimostri nei fatti come nell'approvazione che ha avuto fin'oggi. addirittura eccessi di domande di prenotazione, ragazzi... e nemmeno pochi... chi l'avrebbe mai detto che io e cate spaccavamo il culo a questa maniera (tutti, ovvio!)?
e così sono in auge per questa giornata la cui lunghezza varierà intorno al concetto di infinito, tra permessi per ztl, chili di pane, crostini, jack daniel's, svedesi coi capelli color lampadina che bestemmiano in pisano e soundcheck ignoratissimi e dj set bestiali. uot chen ai sei? speriamo bene. se la festa spacca il culo, sono cento gradini in più verso l'immortalità della mia persona (e quella di cate)...stay capodanno... ettanty augury a tutti!


Elucubrazione da scimmietta di Gnubby fissata nel maggico mondo di sailor metal alle ore 08:26 per la rubrica gnubbate. Eccone gli improbabili commenti (1) che trovi a questo link

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giovedì, 20 dicembre 2007

sull'orlo di una crisi di nervi

dite. come vi sentireste se la vostra vita fosse scandita da una settimana dal ritmo incalzante di parole messe a caso a proposito di SMALTIMENTO DI FRIGORIFERI et similia?
probabilmente come mi sento adesso io. come una che affoga da giorni su testi in italiano sdubbievole a proposito di concetti PALLOSI COME LA MORTE oltre che piuttosto di difficile comprensione, grafici tutti frecce e freccine e schemi di non concepibile inutilità, il tutto per raffazzonare al massimo uno smilzo 22 da un professore terrone stitico di voti luminare nel campo ma con diversi problemi nell'uso della lingua italiana. benvenuti nel magico mondo dei sitemi integrati di produzione. e grazie signore grazie che dopo questa ultima, faticosa prova che si terrà domani giunge finalmente l'attesissimo e sperato momento delle VACANZE©, atto (si spera) a recuperare qualche dose di tranquillità e relax che tanto mi mancano con i sovraccarichi di menate che mi attanagliano da svariato tempo.
terra nativa aspettami, no more milano. come dicono i miei eruditi illuminati compaesani PIGLIA BENE. finalmente qualche momento da dedicare al riposo, all'arte, al convivio e ad un'ingestibile quantità di SBORNIE, nonchè di concerti, di serate e di mangiate potenti tra amici.
il natale fa schifo come sempre, la visione delle famigliole felici intorno al pandoro mi nausea come ogni anno, i soldi per fare i regali scarseggiano come di norma, ma nonostante questo, queste vacanze mi ci vogliono proprio e spero che siano all'altezza delle aspettative.
 una sola nota: caro babbo natale, PORTAMI UN PO' DI UCCELLO.
e non sto parlando di tacchini e di fagiani.

detto questo, concludo il post con il quale volevo farvi presente che sono ancora in vita e torno ai cicli di vita dei metalli pesanti, stressata ma felice all'idea che l'unico metallo pesante di cui sentirò parlare da domani sarà al massimo quello dei subhuman che andrò ad omaggiare sabato al grazioso concertino all'area gens, e vi bacio e vi saluto incerta sul farmi risentire in seguito perchè se dio vòle si prospetta un periodino molto lontano dal computer e molto meno amorfo di quello che fu negli ultimi tempi.

vi auguro allordunque tanto buon natale con bestemmia di buone feste, tanti baci al sapore di panettone e vi ricordo che voi che potete dovete scopare tanto, che avete una fortuna che dio solo sa.

tantecarecose.

on air: public image ltd - rise


Elucubrazione da scimmietta di Gnubby fissata nel maggico mondo di sailor metal alle ore 12:55 per la rubrica gnubbate. Eccone gli improbabili commenti (3) che trovi a questo link

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venerdì, 30 novembre 2007

HELLISH TOUR (helloween + gamma ray + axxis) @ alcatraz (milano)

E ritornano i mitici reviews dei concerti che portano la mia firma.
Per chi si fosse sintonizzato adesso (perchè, c'è ancora qualcuno che si sintonizza su questo sito? ma non diciamo sciUocchezze...), sappiate che le mie recensioni non hanno la minima pretesa di serietà. Come tutto quel che esce dalla mia penna sono ilari, sarcastiche, personali e condite da un linguaggio particolarmente burlesco (per non dire GREZZO, ecco).

A sto giro si tratta di HELLISH TOUR HELLOWEEN + GAMMA RAY + AXXIS. c'è dell'orgasmo.

Partiamo con il primo gruppo, gli Axxis.
Per quello che li conoscevo io erano un gran gruppo, ma avevo poco altro che le prime cose e adesso sono notevolmente cambiati.

BENE:

- Il cantante è un personaggione e canta di lusso, nonostante l'HITLER LOOOKALIKE style.
- Il chitarrista è una SAGOMONA, anche se ha dei seri problemi nella presenza scenica: uno di quelli che come lo metti a fare due coretti va in modalità palo in culo automatica perchè non riesce a fare due cose contemporaneamente, e non sa fare headbanging.
- Buona parte dei pezzi degli Axxis spaccano il culo.

MALE:

- ODIO e dico ODIO le voci femminili nel metal e nel rock in generale, salvo illustri eccezioni. La budrunga crucca che s'insinuava in qualche canzone era risparmiabilissima, contando anche il fatto che aveva un tasso di inguardabilità oltre cento e che era vestita come le quindicenni del cencio's con la borsa di nightmare (e pesava cento chili).
- Che cazzo è tutto questo epicheggiare? Roba da segajoli che giocano a warhammer.
- Parmi che i pezzi dei primi dischi fossero altamente più divertenti e spaccaculanti delle ultime legnate. Ripeto che parlo con poca cognizione di causa perchè ho solo qualche cosa di questo gruppo ed è tutto piuttosto in là nel tempo, ma la svolta mi è sembrata assolutamente verso lo spaccamento di coglioni, anzichè di culi.
- Suoni di merda.

Dopodichè, SACRI ED INTOCCABILI Gamma Ray.



BENE:

- Kai Hansen è Dio.
- Henjo Richter con gli occhiali da John Lennon (o Ozzy?).
- I Gamma non deludono mai, per quanto mi riguarda. Sono felici sul palco, mettono allegria. E suonano da scuola. Spaccano assolutamente e non c'è un pezzo che sia indegno di essere portato sul palco, anche se a sto giro la scaletta è stata un pelino più scostante dai miei gusti personali.

MALE:

- SUONI DI MERDA!! Cazzo, stiamo parlando di KAI HANSEN, se li meriterà un attimino di suoni decenti? Meno male che a metà concerto qualcuno lassù tra i fonici si è reso conto che in quel gruppo oltre che un grandissimo chitarrista c'è anche un grandissimo cantante (il fatto che le due persone coincidano forse li ha tratti in inganno perchè gli pareva strano che potesse esistere al mondo un essere sì perfetto), e hanno alzato un pochino i lead vocals. Malidetti!
- PALCO DI MERDA!! Cazzo, stiamo parlando di KAI HANSEN, è possibile che lo abbiano relegato in tre centimetri di palco quando quei culattoni a seguire ne avevano più del doppio? E meno male che erano co-headliner! MALIDETTI!
- Forse Kai era un pochino sottotono con la voce, ma è Dio lo stesso.
- Scaletta troppo breve e mancanza di un paio di brani a mio avviso salienti. Nemmeno stavolta Heart of the Unicorn, ma sto iniziando a pensare che non la faranno mai. D'altronde è la canzone con la voce più finta dell'universo, è palesemente alzata di 65385643 ottave in studio ed il piccolo KAI credo che non abbia la disumanità di arrivarci dal vivo (ciò ovviamente non scalfisce minimamente la sua qualità di DIO).

E ora facciamoci quattro risate sui nostri amati (ma anche no) Helloween.
Premessa: a me fanno schifo gli Helloween. O meglio: io ADORO gli Helloween, ma i propriamente detti, dei quali nella formazione odierna sussistono solo due membri (i più inutili) mentre gli altri tre hanno intrapreso tre differenti strade quali cantare nei Gamma Ray, darsi al Pop, morire. Levate le mie antipatie personali per un paio di misteriosi membri della band, non sono propriamente fanatica della linea musicale da loro intrapresa negli ultimi anni, rimanendo quindi fedele allo stile degli osannati 'Keeper of the seven Keys' e compagnia bella. Quindi sarò spietata nel giudizio.







BENE:

- Nonostante tutto, sanno suonare.
- Il batterista è un genio.

MALE:

- Dopo essersi inghiottito le sue stesse labbra all'ultimo pranzo di natale pensando che fossero tacchino arrosto, MICHEAL WEIKATH ha deciso di fare un tour insieme ad un gruppo di cui ha improprissimamente preso le redini, cullandosi sugli allori di grandiose produzioni non proprio uscite dalla sua penna avendo un palco e delle scenografie meravigliose e riuscendo a rovinarli perfettamente con la sua bruttezza da campionario. Mi domando come faccia ad essere così brutto e come faccia ad avere il coraggio di accentuare la sua bruttezza con a) sì tali espressioni A CULO, b) sì tali vestiti oRendi, c) sì tali movenze a metà tra la checca isterica e la mummia di tutankhamon. Nella sua vita musicale l'unica cosa positiva che ha fatto è stata scrivere un capolavoro di canzone intitolato DR. STEIN, dopodichè ha goduto di reverenze immeritate sulle ceneri di un paio di personaggi che per un motivo o per un altro (i tre sopracitati) gli ha passato il testimone. Ha una spocchia addosso che si taglia col coltello, si spara delle pose da diva rovinando l'atmosfera felicione standard del gruppo power e l'unico contributo positivo che apporta all'immagine del gruppo è una buon riferimento alla festività di halloween avendo naturalmente un viso che ricorda una vecchia strega smunta di quelle coi porri sul naso. Tra l'altro qualcuno gli spiega che le camicie con le gale sono demodè e che i pantaloni di PVC sul palco uccidono? perchè secondo me è per via di quelli che ogni volta è sempre più rinsecchito. PS: a mio avviso non è nemmeno sto gran chitarrista.

- ANDI DERIS è il male. non che canti malissimo, ma non mi vuole piacere. insuperato vincitore del premio LOOK PIU' TAMARRO (in senso negativo) DEL POWER METAL, al quale ha concorso principalmente per avere la stessa faccia di Biff Byford con i capelli mesciati ma conquistando la vittoria definitiva col glorioso giacchino di pelle con le zucche disegnate a bomboletta, ha tenuto banchettino, ma non abbastanza a mio parere per essere degno del nome della band. levato che come ho già detto la sua produzione negli helloween non mi è particolarmente congeniale (seppur di qualità, ci mancherebbe), stiamo parlando comunque del detentore di un titolo che prima spettava a uno che nel suo campo credo non abbia mai avuto eguali (tale MICHAEL KISKE, neh? citiamolo almeno una volta per decenza al nome che fu), ribadendo il fatto che si va in giro spacciando per un nome qualcosa che non lo raggiunge. Un pò come la famosa cinquecento con su scritto ferrari.

e passiamo alla cosa più succosa del concerto, ovvero la fantastica combo di hits performata a fine spettacolo da un lieto pastone che ha visto protagonisti i membri di entrambe le bands.
sono stati i dieci minuti più orgasmanti della mia vita. facevo l'amore con la transenna a ritmo di future world ed i want out e godevo piangendo nel vedere kai hansen negli helloween alle prese con i primi dischi, rasentando dunque la perfezione musicale nonostante mancasse l'altro caposaldo della catena (il già citato kiske, ma credo che se li avessi visti tutti insieme non avrei retto il colpo, quindi è bene prenderli a piccole dosi).





qui non c'è bene e non c'è male, c'è solo alto godimento. soprattutto alla fine, su i want out...hansen e deris che cantano insieme, e alla fine, l'inarrivabile acutone bestia che SOLO kiske sapeva fare, chi te lo spara? il platinato andi? no!! kai hansen in splendida forma, cane di quel gesù! toh, mangiati la polvere, stronzo di una checchetta tedesca da quattro sputi! w helloween original, w kiske, w hansen, w i want out, w powwa teutonico anni '80!

mi sono appena riguardata il video originale di i want out e mi sono resa conto comunque della supremazia del lead singer che fu. il giorno in cui tornerà anche lui credo che mi crocifiggerò e andrò a vedere il concerto con le stigmate, anche in capo al mondo! anche perchè ormai con kai ho confidenza, dopo averlo visto 4 volte, averci fatto ben 3 foto insieme, averci parlato due e averlo pure orgogliosamente intervistato...se vedessi kiske si che sarebbero cazzi amari per le mie coronarie!

stay metal.


Elucubrazione da scimmietta di Gnubby fissata nel maggico mondo di sailor metal alle ore 07:43 per la rubrica events. Eccone gli improbabili commenti (6) che trovi a questo link

Si avverte che a chi non aggiungerà un commento verrà augurata la dissenteria.

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giovedì, 22 novembre 2007

bevo lenti, vado a londra ed ho una macchina fotografica nuova di trinca

ecco, tra tipo tre ore inizia la mia traversata per le terre anglosassoni, e ciò mi rallegra.
l'unica cosa è che non potevo non andarmene prima di raccontarvi un aneddoto dei miei di quelli che fanno venire l'ulcera dalle risate.

qualche giorno fa, come spesso accade ultimamente, si è presentato a casa mia uno stuolo di cavallette assatanate per cena, ed alcuni dei suddetti, dopo una discreta passata di vino e passito varii, si sono albergati nelle nostre stanze per la notte.
caso volle che un certo VITO, biondo compagno delle romagnole con cui condivido il tetto, prima di abbandonarsi tra le braccia di morfeo sul di noi divano abbia ben pensato di salvaguardare il proprio apparato visivo levandosi le lenti a contatto, e, sprovvisto di tattico apposito porta lenti da passeggio con relativo liquido abbia provvisoriamente abbandonato i suoi occhi di riserva in due bicchieri del nostro lussuoso servito di cristalli di svezia (leggasi IKEA), con un poco d'acqua per farli sopravvivere.
caso volle nuovamente che, dopo una lunga conversazione notturna tra me&ivy mentre il resto degli avventori era sopito, si sia risvegliato in me l'umano ed istintivo bisogno di BERE, e caso volle ancora una volta che io mi recassi in cucina, a pochi cm dal cadavere del sopracitato VITO, ad approvigionarmi.
non c'è bisogno che vada avanti nel racconto per farvi capire quale sia il lato comico e raccapricciante allo stesso tempo della vicenda. ma per i più duripinati® e per coloro che vogliano sentirselo dire per ridere ancora più forte sta per arrivare la soluzione: tasto in giro alla ricerca di un bicchiere e, ignara delle attività oculistiche del nostro ospite, come s'usa di solito in questa casa di lezzi sudici porci ar trugolo, appena sento sotto i miei DITI le raffinate fattezze di un pregiato pezzo del sopracitato servito arraffo, empio e sorseggio.
dopodichè, torno a letto, bacio ivy con la lingua intensamente come ogni notte e me ne vado a dormire.
simpatia e divertimento il giorno dopo scoprire quale fosse il contenuto del famigerato bicchiere, con conseguente mio schifo (nonchè cacarella, anche se non so precisamente se questa fosse stata dovuta all'INGOIO DI LENTE A CONTATTO o a qualcos'altro), e chiaramente interdizione del povero vito, il quale ha tra l'altro un danno visivo non indifferente e che si è visto quindi costretto a tornare a casa nella quasi totale cecità nonchè un notevole scazzo dovuto alla perdita in costi del piccolo ma prezioso oggetto.
morale della favola, ho una lente a contatto forse ancora appiccicata da qualche parte nelle interiora, lente che mi legherà per sempre ed indissolubilmente al simpatico amico VITO e che forse mi provocherà anche alcuni scompensi fisici di qui a breve.

*ridete, prego*

finito questa allegrissima favola purtroppo reale e tastabile, vi dico che tra poche ore un aereo mi trasporterà a LONDRA, non prima che una metro mi trasporti in stazione ed un bus in aereoporto, e che me ne giovo. altra cosa figa, la mia affezionatissima piccola, stupida, tascabile e imperitura (ma anche no) PENTAX è andata in pensione dopo tre anni di glorioso ed apprezzabile operato, ed è stata ufficialmente sostituita da una nuova PENTAX (fedeli alla linea, guys!) di fattezze ben più moderne e fotoniche acquistata a sconto alla mediawò di piazzale lodi per la modicissima cifra di euri cento.
essa vi porterà dritta al cuore le mie emozioni londinesi sotto forma di foto in cui verrò sicuramente sempre con gli occhi chiusi, onore a lei.
e finito questo ultimo importantissimo comunicato, vi dico solo che al mio ritorno (martedì) non passeranno che meno di 24 ore che sarò di nuovo sulle scene mondane in occasione dell'HELLISH TOUR HELLOWEEN+GAMMA RAY, e che potrete trovarmi il giorno 28 corrente mese all'alcatraz di Milano piallata contro la transenna a brandire spade di diamante inneggiando le canzoni del mio solo ed unico dio KAI HANSEN, con mia estrema felicità.
si, quest'anno ho visto ozzy osbourne, jerry lee lewis, quelle sagome degli scorpions e pure i motleicrù per la seconda volta, ma nonostante ciò quello che verrà sarà nuovamente il concerto dell'anno, perchè come mi fogo io ai concerti dei gamma ray non si foga nessuno, seppur quarta volta che li vedo nonchè seconda con gli helloween.
vi bacio in lingua inglese e vi aspetto all'alcatrazze.

on air: radioactiviy - kraftwerk


Elucubrazione da scimmietta di Gnubby fissata nel maggico mondo di sailor metal alle ore 15:30 per la rubrica gnubbate. Eccone gli improbabili commenti (3) che trovi a questo link

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lunedì, 19 novembre 2007

feng shui teologico e finalmente un pò di relax

quantomeno a sto giro posso dire di non essere tornata a pisa solo ed esclusivamente per assaporare una corposa rottura di coglioni.certo, in dosi moderate ho preso anche quella, immancabile quando si tratta di avere a che fare con la gente brutta che inevitabilmente incontro nelle mie discese in terra toscana e con le rumorose faccende familiari tristi che infestano la mia ormai ex casa, ma per una volta il danno è stato reparabile e quantomeno non ho passato i miei soliti tre giorni di broncio, malumore e velata diciamocosìtristezza. levato il fatto che ho finalmente goduto un pò della presenza della mia adorata sorella brebbo, ho fatto un sacco di cose fighe: ho visto gli zkippy stardust al bordellone con la mia solita dose di bevogratis quindi bevodipiù quindi miubriacodipiù, ad esempio. e poi sabato mattina ho fatto una di quelle cose fantastiche che un pò mi mancano della mia città-villaggio natale, ANDARE AL MERCATO.

il mercato rionale di pisa è il top. si, anche a milanomerda ci sono i mercati rionali, ma non caratteristici come quelli della ridente sopracitata. pisa è folklore e campanilismo, è gente che ti fa sorridere solo a sentire due discorsi di vecchie in età da calzino qua e là per i banchetti rustolando tra le magliette contraffatte.

mi sono annotata un paio di frasi divertenti che le mie orecchi hanno carpito passeggiando:

- il pisa è in serie B! ma com'è possibile, che l'anno scorso era in serie C? dev'esse quei rigiri che hanno fatto per via della gente che mòie allo stadio, hanno cancellato un par di squadre tipo la iuve!

- verrebbe diec'euro ma solo perchè sei donna te lo metto a cinque

- ieri ho visto un fio, boooooo, pareva palestrato!

e via dicendo. oltretutto ho comprato una sciarpa FUSSIA fotonico niente male ad un euro e sono tornata a casa con quell'aria beata che si addice alla gente che fa veri affari.

dopodichè ho fatto un'altra cosa ganziale, cioè andare a grosseto il sabato sera, e ciò ha comportato due altre sottocose ganziali che sono state beccarmi con il mio adorabile nonchè un pò albino amico FOBY e gustarmi un favoloso concerto di sinfonie da camera dei miei amici SUBHUMAN, con distributori di preservativi alla FRESA e perizomi nei cessi incorporati.
poi ho avuto anche il tempo di incontrare il mio grandissimo amico AC e passare con egli un favoloso pomeriggio tra feltrinelli e cioccolata calda, e ciò mi rallegrata tant'è che ho comprato un meaviglioso libro intitolato 'DIO NON E' GRANDE' con il quale trarrò sicuramente spunti per il mio manoscritto di confutazione satirica delle incongruenze delle grandi religioni monoteistiche a favore delle filosofie orientali e dell'individualismo spirituale (SI, faccio anche di queste cose).

tutto con il sorriso sulle labbra di una persona che FINALMENTE giovedì torna a londra, anche se di qui a giovedì sarà un terribile calvario informatico atto a concludere quei 32435 progetti da campionario che devo aver bell'e fatti per il mio ritorno da londra al politecnico di milano (schifo ed orripilio).

ergo mi aspettano 4 giorni di studio ininterrotto ed epilessia a tratti, modulazioni 3d di tostapani e tavole su vita morte e miracoli delle zone lounge-pub degli hotel costosi dove gente come me non entrerà mai.

si iniziano a fare le 2.32 e temo che io vi DEBBI salutare. p.s.: stavolta la vita non fa schifo come al solito, però se ogni tanto qualcheduno mi trombasse sarei più contenta.

on air: mr.bungle - violenza domestica


Elucubrazione da scimmietta di Gnubby fissata nel maggico mondo di sailor metal alle ore 01:36 per la rubrica gnubbate. Eccone gli improbabili commenti (1) che trovi a questo link

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e se vuoi provare ad aprire questo sito con mozilla firefox fatti il segno della croce

GNUBBY


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se fossi un animale sarei un macaco, se fossi un vegetale sarei una pianta carnivora vegetariana, se fossi una musica sarei il rock'n'roll. poi vorrei sposare nikki sixx e diventare una grande fumettista, ma questa è un'altra storia...

>Giunsi sulla terra con un nome che, risultando tediosamente lungo, bizzarro e suscettibile alle critiche altrui, ha sentito il bisogno di una chiara e coincisa sintesi, ed elaborando nel corso degli anni, ha trovato la sua perfezione nell'onomatopeicamente morbido e colorato Nome D'arte di Gnubby. Mi hanno sempre rimproverato di scrivere ampollosamente, pazienza: su di me si dice di tutto, ascoltare o meno le critiche del volgo? Se ho un'attitudine è quella dello sfrenato utilizzo di fantasia e dote artistica, e qui convengono tutti. Si può dire che sono logorroica e spesso monotematica. Si può dire che non so mai stare seria e sdrammatizzo anche ai funerali. Si può dire che di dieci cose fatte me ne riesce mezza (tanto per fare una Dotta Citazyone Jovanottesca). E poi... si può dire che sono carina, simpatica e intelligente (che va detto per forza, come a The Club...)! Per il resto taccio. Vedete un pò voi.

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ROCK'N'ROLL

AMO TUTTO IL ROCK INDISTINTAMENTE.

ma se proprio dobbiamo dire i preferiti...

QUEEN, THE SWEET, IRON MAIDEN, MOTLEY CRUE, PRIMUS, BEATLES, PET SHOP BOYS, POISON, DEF LEPPARD, GAMMA RAY, RUSH, JETHRO TULL

per un motivo o per un altro possono fregiarsi del titolo di miei gruppi del cuore. e poi ci sono anche...

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A ME MI PIACE

canzoni: talk dirty to me(poison), always on my mind (pet shop boys), killer queen (queen)

dischi:the number of the beast (iron maiden), queen (queen), a night at the opera (queen), too fast for love (motley crue) insanity and genius (gamma ray), tattooed beat messiah (zodiac mindwarp & the love reaction), hysteria (def leppard)

libri: arancia meccanica (burgess), alice in wonderland (caroll), la concessione del telefono (camilleri), il signore delle mosche (golding), the dirt (motley crue), bar sport (benni), teatro 1/2 (benni)

scrittori: stefano benni, andrea camilleri

film: hair, jesus christ superstar, alice in wonderland, wasabi, rocky horror picture show

attori: jean reno, bruce willis, gerard depardieu, woopi goldberg, johnny depp

uomini: uomo latino preferibilmente con origini sudamericane, incarnato scuro, capelli immensamente lunghi, occhi preferibilmente verdi ma indiscutibilmente non azzurri, meglio se piazzato (against secchi), con attitudine da camionista/scaricatore di porte e possibilmente musicista che suona con mosse sexy - in pratica, nuno bettencourt da giovane, gran pezzo d'uomo - comunque nikki sixx è un figo

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cibi:melanzane al forno by nonna, un passo sopra a tutto il resto, tutto ciò che non contenga neccarne neppesce

bevande: estathe al limone, birra rossa nella fattispecie kilkenny strong, jack daniel's

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giochi: rollercoaster tycoon che mi ha portato via una fetta di giovinezza, point blanc, theme park, the sims, worms, tetris e tutti i giochini anni '80, metal slug, muppets car racing, street fighter

giornali: vernacoliere, metal hammer, kappa magazine

città: (visitate) londra, parigi,pisa rock city (non ancora visistate) tokyo

animali: macachi, gibboni, scimpanzè, babbuini, gorilla, oranghi e via dicendo

televisione: e.r., tg1, un posto al sole, jackass e bam margera, blob

arte: mucha, toulouse lautrec, turner e arte moderna

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motori: porsche carrera, cadillac, lamborghini countach, harley davidson

A ME MI FA SCHIFO

mi piace tutto tranne le meduse

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che poi non farei male ad un animale nemmeno se mi pagassero, ma davanti ad un t-rex tirerei un urlo minore che davanti ad uno di questi nauseabondi mostri marini

BRIAN MAY

per me DIO è lui

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ed il suono della sua chitarra è la mia religione

UISC-LIST

  • brillante carriera artistica

  • tokyo, los angeles, l'india, la cina, la jungla ed il sudamerica

  • porshce carrera d'epoca, rosa. e un'harley davidson

  • ok, ok, la pace nel mondo è banale ma sono troppo fricchettona per non dirla

  • sesso con nikki sixx

  • primus in concerto

  • quando muoio, incontrare per primi nell'aldilà john lennon, freddy mercury e brian connolly

IO CE L'HO E VOI NO

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